Skip to Main content Skip to Navigation
Books

La Lucanie entre deux mers : archéologie et patrimoine : actes du Colloque international, Paris, 5-7 novembre 2015 / édités par Olivier de Cazanove et Alain Duplouy ; avec la collaboration de Vincenzo Capozzoli. - Naples : Centre Jean Bérard, 2019. - (Collection du Centre Jean Bérard, 50)

Abstract : Il convegno internazionale “La Lucanie entre deux mers: archéologie et patrimoine”, tenutosi a Parigi dal 5 al 7 novembre 2015, ha visto la partecipazione di un centinaio di studiosi, archeologi e storici, provenienti da una decina di paesi differenti. Gli atti del convegno, presentati all’interno di due tomi accompagnati da un apparato illustrativo molto ricco, costituiscono una summa degli studi condotti su questa regione antica dell’Italia meridionale. La Lucania è caratterizzata dalla presenza di due versanti che traguardano rispettivamente il mar Tirreno e il golfo di Taranto, con delle culture materiali in parte differenti, ma anche delle circolazioni che gli scavi degli ultimi anni ci rivelano in modo sempre più evidente. Se le attuali divisioni amministrative (Campania meridionale, Basilicata e Calabria settentrionale) hanno fanno sì che non di rado gli studi topografici si tenessero entro questi limiti artificiali, il quadro più generale di questo volume intende prendere in esame la Lucania nel suo complesso, pur sottolineandone la diversità e confrontando fra di loro le molteplici situazioni locali senza volerne dunque appiattire le specificità. La Lucania antica, per via della sua posizione e della sua storia complessa dall’età del Ferro all’epoca imperiale, fra apoikoi greci e popolazioni italiche, fra influenza ellenica e “romanizzazione”, costituisce un osservatorio privilegiato per pensare sulla longue durée le trasformazioni di un territorio – o piuttosto di un insieme di territori – così come le sue precipue culture materiali. Il convegno è stato incentrato sull’archeologia e al tempo stesso sul patrimonio della Lucania. Se è vero che dei viaggiatori, antiquari e collezionisti si sono avventurati in queste contrade sin dal XVIII secolo, è altrettanto vero che la Lucania costituisce una terra di conquista recente dal punto di vista archeologico: da circa cinquanta anni e soprattutto dopo la creazione della Soprintendenza della Basilicata, gli scavi si sono moltiplicati e continuano, ancora oggi, a rinnovare profondamente la nostra percezione di questa regione antica. Un siffatto patrimonio di esperienze meritava di essere rivisitato, come oggetto storiografico e come esempio di collaborazione internazionale, tanto per procedere ad un suo bilancio complessivo quanto per metterne in luce le prospettive. Le scoperte recenti sono esposte e studiate nei musei e nelle differenti istituzioni archeologiche di Basilicata, Calabria e Campania, ma numerose antichità della Lucania sono altresì custodite all’interno di varie collezioni straniere. Esse costituiscono in questo senso un patrimonio mondiale. Da Rio de Janeiro a Sidney, da Los Angeles a San Pietroburgo, da Compiègne a Boston, da Berlino a Reading, la dispersione del patrimonio lucano attraverso il mondo ci informa tanto sulle pratiche antiquarie e sul network del collezionismo classico quanto sulle filiere del commercio illegale di antichità. Rileggere la storia di questo patrimonio lucano e ricollocare tali oggetti all’interno del loro contesto originario consente d’altra parte di rivedere le nostre vecchie conoscenze alla luce delle acquisizioni più recenti dell’archeologia della Lucania.
Complete list of metadatas

https://hal-paris1.archives-ouvertes.fr/hal-02425775
Contributor : Alain Duplouy <>
Submitted on : Tuesday, December 31, 2019 - 11:48:43 AM
Last modification on : Wednesday, June 17, 2020 - 3:27:12 AM

Identifiers

  • HAL Id : hal-02425775, version 1

Citation

Olivier De Cazanove, Alain Duplouy, Vincenzo Capozzoli. La Lucanie entre deux mers : archéologie et patrimoine : actes du Colloque international, Paris, 5-7 novembre 2015 / édités par Olivier de Cazanove et Alain Duplouy ; avec la collaboration de Vincenzo Capozzoli. - Naples : Centre Jean Bérard, 2019. - (Collection du Centre Jean Bérard, 50). Centre Jean Bérard, (à, vol. 1, 452 p., vol. 2, 568 p., ill. couleur et n&b, 2019, Collection du Centre Jean Bérard, 978-2-38050-020-2. ⟨hal-02425775⟩

Share

Metrics

Record views

100